Taglio piante e potature: un piano straordinario a tutela della sicurezza dei cittadini

Il provvedimento deriva da un preciso monitoraggio che ha messo in luce la necessità di abbattere numerosi pini domestici ritenuti a rischio

Il piano straordinario di taglio piante e potature che l’Amministrazione comunale aveva annunciato è diventato esecutivo in questi giorni e deriva da un preciso monitoraggio, effettuato negli scorsi mesi, che ha messo in luce la necessità di abbattere numerosi pini comuni ritenuti a fine vita e pertanto pericolosi per l’incolumità delle persone in caso di sradicamenti.

Molte piante del patrimonio pubblico sono state indebolite in maniera critica dagli eventi atmosferici del 5 marzo 2015 ed ancora attendevano di essere abbattute. L’amministrazione ha quindi deciso di non attendere oltre impegnando delle risorse economiche per le potature e gli abbattimenti, così da mettere in sicurezza numerose aree della città in cui insistono pini domestici ritenuti a rischio cedimenti e rotture. Via del Prucino, parte di via Visconti,via Giotto sono alcune delle strade interessate dagli interventi.

Ricordiamo infatti che in occasione della tempesta del marzo 2015 solo per miracolo non ci furono vittime a Sansepolcro e se si fosse proceduto anche in passato con un attento piano di monitoraggio e manutenzione degli alberi probabilmente oggi non saremmo dovuti ricorrere a numerosi abbattimenti. Non dimentichiamo che a livello nazionale c’è una notevole e frequente casistica di pini domestici caduti per effetto delle condizioni meteo avverse ed in particolare per venti forti o improvvise nevicate.

Giova inoltre ribadire che i pini domestici comportano anche un’altra serie di problematiche: danni all’asfalto per lo sviluppo di radici superficiali, danni ai manufatti scalzati dalle radici, cedimenti per ribaltamento della zolla, caduta di grossi rami per sovraccarico di neve o ghiaccio, cedimenti improvvisi al termine del ciclo vita.

L’Amministrazione comunale ritiene che la sicurezza delle persone vada avanti a tutto e per questo “prevenire” è senz’altro meglio che “curare”. E’ tuttavia in fase di pianificazione una serie di nuove piantumazioni con alberi autoctoni più adatti, magari latifoglie a lento accrescimento, che abbiano apparati radicali profondi e che non comportino danni al manto stradale. Ricreare un patrimonio pubblico di alberi consoni alla sicurezza è una precisa volontà di questa Amministrazione, che oltre all’incolumità dei cittadini sta lavorando per ristrutturare marciapiedi e manti stradali rovinati dagli alberi caduti in passato e mai ripristinati.

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